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Senza categoriaCambiare e pagare le bollette | Paola Dondoli

20 Settembre 20210

Ho le bollette da pagare, al supermercato non mi chiedono come sto, me ne vengono in mente parecchi di perché…..

È già la quinta volta che vai in bagno. Ti appoggi al lavandino, chiudi gli occhi, respiri, conti le ore che mancano all’uscita. “Devi solo riprendere il ritmo”, “Qualche settimana e ti riabituerai”, “È il normale stress da rientro”: si dice sempre così, non è vero? Vorrei farti una domanda: per quale motivo dovresti essere stressato se dopo una pausa ritorni alla vita che hai scelto?

Le agognate ferie sono finite e tutto l’entusiasmo dell’ultimo giorno prima delle ferie è solo un vago ricordo adesso che stai rientrando. La vacanza dovrebbe essere il momento in cui rallentiamo per vivere la spensieratezza senza impegni dettati dall’orologio, per divertirci, rigenerarci, riflettere su futuri progetti e riprendere il lavoro con rinnovata passione e volontà, eppure…… per molti non è così! Il lavoro come solo mezzo di sostentamento perché “ho le bollette da pagare, perché al supermercato non mi chiedono come sto, me ne vengono in mente parecchi di perché…..” giusto per replicare a un commento a un mio post su Facebook. Sì, è una gran fatica! Una fatica che si ripercuote sul tuo stato fisico, mentale ed emozionale, che pian piano logora la tua salute.

In questo caso le alternative sono due: o stai facendo un lavoro che non ti piace oppure dipende da te, dal tuo modo di relazionarti, dal tuo modo di porti nell’ambiente lavorativo, dal tuo modo di focalizzarti sempre sul lato negativo e non riuscire a vedere tutti i vantaggi che quel “posto” ti offre.

Nel primo caso potresti chiederti “cosa ti impedisce di cambiare lavoro?”. Non vorrei sentire la solita risposta che recita “ma dove lo trovo un altro lavoro!… c’è la crisi! … sono troppo vecchio/a!” , tutta una serie di scuse che non stanno in piedi! Se non cerchi un altro lavoro vuol dire che tutto sommato, pregi e svantaggi sulla bilancia, hai il tuo ritorno e ti sta bene così! Magari per il tempo indeterminato o per lo stipendio fisso che ha accumulato scatti di anzianità, magari perché è vicino a casa o perché fai un orario che ti permette di andare in palestra la sera quando esci. Potrebbero essere tanti i perché motivati ma allora perché continui a fare la vittima quando alla fine sei tu che non vuoi cambiare? Se questo è il tuo caso renditi conto che a stare lì dove sei non ti obbliga nessuno e quindi sei tu che stai scegliendo di restarci!

Se invece la negatività che vedi nel lavoro dipende da te devi sapere che in qualsiasi altro posto andrai, si ripeterà il film come in un dejà vu. Proprio così perché le problematiche che hai nell’attuale posto di lavoro sono dentro di te e ovviamente le porterai con te in qualsiasi altra parte andrai. Se hai problemi a relazionarti con i tuoi colleghi, se non riesci a vedere niente di positivo in ciò che fai, allora potrebbe essere giunto il momento di chiederti cosa c’è che non va dentro di te! Se avete fatto attenzione al commento FB che ho riportato sopra, non si tratta solo di bollette da pagare ma anche “perché al supermercato non mi chiedono come sto”. Cosa c’entra se al supermercato non ti chiedono come stai con il lavoro che ti soddisfa o meno? Ve lo sussurro in un orecchio ma non ditelo a nessuno!…E’ solo una richiesta di attenzione, forse proprio quell’attenzione che continui a cercare e sei convinto di non ricevere da nessuno! 

Purtroppo è solo una falsa credenza, in realtà la prima persona a non darti attenzione sei tu stesso che continui ad ignorare i tuoi problemi oppure a fare un lavoro che non ti piace!

 

Vuoi parlarne? Andare al fondo di tutti i tuoi dubbi? Intraprendere un percorso di miglioramento della tua vita?
Chiamami. Sarò felice di ascoltarti.

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